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Cos´è il diabete

ll diabete mellito è una malattia del metabolismo, caratterizzata da alti livelli di glucosio nel sangue e dovuta all’incapacità di alcuni tessuti del nostro organismo di utilizzare gli zuccheri contenuti negli alimenti.

Tali zuccheri anziché essere utilizzati per dare energia alle nostre cellule vengono trasferiti nel sangue come glucosio. Tale incapacità è legata alla carenza o al malfunzionamento di un ormone prodotto dal pancreas: l’insulina.

L´insulina funziona come una chiave che “apre” la porta delle cellule e consente al glucosio di entrarvi. Se la chiave manca (diabete di tipo 1) o è difettosa (diabete di tipo 2), il glucosio non viene usato come “combustibile” per fornire energia, ma si accumula nel sangue (iperglicemia) e si riversa attraverso i reni nelle urine (glicosuria).

Esistono quindi due forme principali di diabete:

Il diabete di tipo 1 o insulino dipendente, è dovuto alla carenza pressoché totale di insulina. Si tratta con somministrazione di insulina, dieta appropriata ed esercizio fisico regolare. Riguarda il 5% di tutti i diabetici e compare prevalentemente in età infantile o adolescenziale (diabete giovanile), ma non è raro anche in età adulta.

Il diabete di tipo 2 o non insulino dipendente, si sviluppa quando il pancreas produce quantità insufficienti di insulina oppure quando l´insulina, pur essendo prodotta adeguatamente, non riesce a svolgere la sua funzione (resistenza all´insulina).

Questo tipo di diabete si associa frequentemente ad obesità e ad altre malattie come ipertensione e alterazione dei livelli circolanti di grassi (colesterolo o trigliceridi); usualmente si sviluppa in soggetti oltre i 40 anni, predisposti per familiarità e fattori favorenti, come appunto l´obesità.

Il diabete di tipo 2 riguarda il 95% dei soggetti diabetici e spesso la sua diagnosi viene fatta in ritardo per la scarsità dei sintomi.

Particolarmente temibili sono le complicanze del diabete che colpiscono molti organi e possono danneggiare occhi, nervi, circolazione del sangue, reni, cuore e piedi (piede diabetico). Queste possono essere evitate o ritardate con un’efficace prevenzione che consiste nel tenere sotto controllo bene e sempre la glicemia e gli altri fattori di rischio.

 

L´alimentazione del diabetico

Il diabete di tipo 2 viene trattato modificando lo stile di vita, cioè adottando una dieta adeguata, perdendo peso, aumentando l’attività fisica e con farmaci ipoglicemizzanti.

La dieta dei diabetici non è diversa da quella raccomandata alla popolazione in generale: dieta povera di grassi, carni rosse, insaccati, zuccheri e sale, con frutta e verdura in maniera adeguata (per quanto riguarda la frutta si consiglia di consumarla con le dovute accortezze, soprattutto quella più zuccherina, per via del contenuto di fruttosio), e con pasti basati su cibi amidacei integrali , come pasta, pane, riso, cereali e legumi.

I diabetici devono essere particolarmente attenti ai livelli di glucosio nel sangue e questo richiede un consumo programmato di carboidrati. Anche grassi, colesterolo, sale vanno limitati in quanto i diabetici hanno un maggiore rischio di malattie cardio-vascolari e di ictus.

Per prevenire il diabete basta seguire pochi e semplici consigli:

  • Seguire un’alimentazione corretta e bilanciata e fare pasti equilibrati: con la propria dieta fare in modo di assumere carboidrati, proteine e grassi nelle dosi e proporzioni corrette: 50-55% carboidrati, 20-25% proteine e 20% grassi.
  • Controllare il peso: assicurarsi che il peso sia proporzionale all´altezza e tenere sotto controllo il giro vita, prestando attenzione che non aumenti eccessivamente.
  • Svolgere attività fisica: per tenere sotto controllo le calorie e quindi mantenere un corretto peso corporeo. È importante sottolineare come una regolare attività fisica consenta da sola di diminuire il livello glicemico di circa il 20% e il rischio di infarto del 15%.

 

Qui le risposte alle domande più frequenti riguardanti il mondo dell’alimentazione speciale.

generiche

Cos’è il diabete?

Il diabete è una malattia del metabolismo causata dall’incapacità dell’organismo di elaborare il glucosio che viene comunemente ingerito. Questo deficit è dovuto alla mancanza o allo scarso funzionamento dell’insulina; questo è l’ormone pancreatico che consente l’utilizzo del glucosio da parte dell’organismo. Quando l’insulina non funziona correttamente il glucosio si accumula nel sangue (iperglicemia) e nelle urine (glicosuria), attraverso i reni.

Esistono due tipi di diabete: mellito di tipo 1, o insulino-dipendente e mellito di tipo 2, o non insulino-dipendente.

Che dieta deve seguire un diabetico?

La dieta dei diabetici non è diversa da quella raccomandata alla popolazione in generale: dieta povera di grassi, carni rosse, insaccati, zuccheri e sale, con frutta e verdura in maniera adeguata (per quanto riguarda la frutta si consiglia di consumarla con le dovute accortezze, soprattutto quella più zuccherina, per via del contenuto di fruttosio), e con pasti basati su cibi amidacei integrali , come pasta, pane, riso, cereali e legumi.

Una persona con diabete se adeguatamente educata, può mangiare qualsiasi cosa purché presti attenzione alle quantità e alla combinazione dei diversi alimenti. In generale però i diabetici devono tenere maggiormente sotto controllo il consumo giornaliero di farinacei, quali pasta e pane, e di dolci a causa del loro alto contenuto glicemico. Nella dieta mediterranea pane e pasta costituiscono la base dell’alimentazione, non è quindi corretto eliminarli. Giusto Diabel propone una linea di paste studiate specificamente per i diabetici, ad alto contenuto di fibre e con un basso indice glicemico.

Come si cura il diabete?

Il diabete di tipo 1, detto anche giovanile, si cura con l’insulina e con una dieta adeguata accompagnata da esercizio fisico. Il diabete di tipo 2 viene generalmente curato modificando lo stile di vita: una dieta adeguata, esercizio fisico, la perdita di peso e farmaci ipoglicemizzanti, solo in alcuni casi con l’insulina.

Come si manifesta il diabete?

Il diabete di primo tipo si manifesta con un’eccessiva produzione di urina, un costante senso di sete e con una perdita di peso non giustificabile da nessuna dieta (si mangia molto, ma si dimagrisce). Per il diabete di secondo tipo, invece, non ci sono sintomi evidenti. L’insorgere della malattia è riscontrabile dai valori glicemici altissimi.

Cosa fare ogni giorno per tenere sotto controllo il diabete?

Ecco alcuni consigli:

1. Prendere le medicine prescritte

2. Seguire la dieta concordata con la dietista o con lo specialista

3. Svolgere attività fisica ogni giorno per almeno 30 minuti.

4. Mantenere il peso ideale

5. Misurare la glicemia e controllare la pressione sanguigna

6. Ridurre i fattori di rischio (fumo, alcol ecc.)

Quale relazione tra fumo e diabete?

Il fumo è in generale nocivo, ma diabete e fumo sono una combinazione ancor più pericolosa. Infatti, il fumo aumenta i livelli di glucosio del sangue, riduce la capacità dell’organismo di utilizzare l’insulina ed accresce i rischi di complicazioni associate al diabete, quali malattie cardio-vascolari, danni ai reni, ai nervi, agli occhi. Questi rischi diminuiscono smettendo di fumare; inoltre, i valori di pressione arteriosa e di colesterolo si normalizzano più facilmente e la circolazione sanguigna migliora. Le donne gravidanza che fumano hanno un maggiore rischio di diabete gestazionale.

La gravidanza può essere pericolosa per una donna diabetica?

Si e no. Le conoscenze moderne e l’organizzazione del SSN con la sua rete di servizi diabetologici consente alle donne diabetiche di avere gravidanze serene e normali, a patto di seguire alcune regole: la gravidanza deve essere programmata per arrivare al concepimento con un buon compenso glicemico e dopo aver sospeso i farmaci orali per il controllo del diabete. Mantenersi in buon controllo per tutta la gravidanza è essenziale per portarla a termine normalmente.